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MORELENBAUM2/ SAKAMOTO
Compositore di ambiziose opere multimediali e di colonne sonore da Oscar. Tutto questo e tanto altro ancora è Ryuichi Sakamoto, con la nuova formazione Morelenbaum2/Sakamoto
: : biografia
Ryuichi Sakamoto nasce a Nakano (Tokyo). A tre anni, impara a suonare il piano e durante il liceo fa parte già di una band. Proprio in questo periodo i suoi principali interessi musicali si orientano verso i Beatles, Beethoven e John Cage, oltre all'avanguardia più eterodossa, grazie anche agli studi compiuti presso l'Università d'Arte di Tokio. Dopo la laurea, il musicista di Tokyo fonda la Yellow Magic Orchestra, formazione dedita a sperimentazioni elettro-pop nel solco dell'iconografia futurista dei Kraftwerk. Insieme a Sakamoto (tastiere) la formazione annovera Haruomi Hosono (già bassista degli Happy End), Yukihiro Takahashi (già batterista della Sadistic Mika Band). Dopo l’omonimo album d’esordio, la band conquista un buon successo anche all’estero con Solid State Survivor, con un sound in bilico tra synth-pop e techno-rock. Nel frattempo il musicista giapponese realizza nel '78 il suo primo album solista, Thousand Knives Of Asia, cui fa seguire due anni dopo B2 Unit (a cui collabora anche Andy Partridge degli XTC), due opere completamente diverse tra loro e che dimostrano subito il grande eclettismo di Sakamoto. Quando nel 1983 gli YMO si sciolgono, per il loro leader prosegue una brillante carriera solista, a partire dalle musiche del film di Nagisa Oshima Merry Christmas Mr. Lawrence, di cui Sakamoto è anche uno dei protagonisti insieme a David Bowie. Una colonna sonora realizzata in collaborazione con David Sylvian dei Japan e impreziosita dallo splendido singolo “Forbidden Colors”. Nel 1984 esce Illustrated Musical Encyclopedia, in cui il compositore di Tokyo fissa con chiarezza l’obiettivo di fondo della sua opera: la fusione fra musica occidentale e sensibilità orientale, realizzata attraverso brani raffinati, come “Etude” e “Tibetan Dance”, all’insegna di un jazz orchestrale, o in suite minimaliste, come “Paradise Lost”. Il successivo Neo Geo è uno dei suoi lavori più riusciti, grazie anche al contributo di Bill Laswell e di uno stuolo di collaboratori. Le sue radici etniche si compenetrano alla perfezione con la musica pop occidentale e i ritmi funky, fino ad accarezzare la world-music elettronica di Holger Czukay e Peter Gabriel. La title-track mescola battiti funky e laceranti vocalizzi femminili in giapponese, “Shogunade” combina ritmi tribali ed effetti elettronici. Ottimi anche i brani strumentali, da “Before Long” ad “After All”, che lambiscono la new age, mentre la struggente melodia di “Free Trading” e la giocosa sinfonia di “Parata” sono ulteriori saggi (d’autore) di come sia possibile coniugare musica etnica d’avanguardia e pop elettronico. La sua sterminata discografia spazia indifferentemente tra tentazioni di raffinato pop elettronico, classicheggianti colonne sonore e dischi di piano solo. I suoi album possono vantare una serie di collaborazioni prestigiose con artisti del valore di David Sylvian, Iggy Pop, David Bowie, Youssou N'dour, Thomas Dolby, David Byrne, Hector Zazou. Dopo Beauty (1990), "Heartbeat" e poi l’incursione nell'hip-hop nel 1994 con "Sweet Revenge". Negli anni, Sakamoto si specializza in colonne sonore. Quella per "L’ultimo Imperatore" di Bernardo Bertolucci gli vale l’Oscar, ma sono da ricordare anche "Il tè nel deserto" e "Il piccolo Buddha" (sempre per Bertolucci), oltre alle musiche per balletto di Esperanto (School). Dopo la divagazione più leggera di "Smoochy", Sakamoto ripropone tutte le sue ambizioni di compositore in bilico tra classica e pop in "Discord" (1998), un’opera multimediale, che comprende anche un video e una connessione internet. Un discorso proseguito nel 2000 con Intimate. Nello stesso anno escono anche "Cinemage" (raccolta di temi di colonne sonore) e "Back To The Basics", che contiene una serie di composizioni per solo piano. Il singolo "Energy Flow", estratto dall'album, vende oltre un milione e mezzo di copie in patria, rimanendo al numero uno in classifica per diverse settimane e stabilendo un record per un brano di solo pianoforte. Nel 2002 la musica di Sakamoto e' stata ascoltata in numerosi film. Ha pubblicato tra l'altro le musiche del film "Femme Fatale" di Brian De Palma, di un documentario "Derrida" vincitore al San Francisco Film Fest e di "Alexei & the Spring" vincitore a Berlino del Berliner Zeitung.
:: Descrizione spettacolo
Morelenbaum2/Sakamoto: è questo l’appuntamento taorminese per Ryuichi Sakamoto, tastierista da Oscar, pioniere delle contaminazioni tra musica tradizionale d'Oriente e avanguardie elettroniche occidentali, che si esibirà al Teatro Antico di Taormina, nell’ambito della rassegna Taormina Arte 2003. Con Sakamoto, Jaques Morelenbaum (cello) e Paula Morelembaum (vocal) ed i contributi di Luiz Brasil (guitar) e Marcelo Costa (percussion). Con interessi musicali che vanno dai Beattles a Beethoven, Sakamoto ha cominciato a studiare composizione ad undici anni, nel 1963. Otto anni dopo è entrato all’Università delle Arti dove si è diplomato in composizione e dove ha fatto un master in musica elettronica ed etnica. Nel 1977 Sakamoto ha cominciato il suo lavoro di compositore, arrangiatore e session man, con i più importanti artisti di musica jazz, rock e classica e ben presto è diventato famoso come produttore, arrangiatore e tastierista. Nel 1978 Sakamoto ha realizzato il suo primo album solista e ha formato la “Yellow Magic Orchestra” assieme a Haruomi Hosono e Yukihiro Takahashi. La Ymo è stata subito riconosciuta e apprezzata a livello internazionale. Il secondo disco del gruppo ha venduto più di un milione di copie ed ha portato i tre ad un tour mondiale che li ha resi famosi come i re del technopop assieme ai Kraftwerk. Con 11 album nei successivi 5 anni, la Ymo si è creata un seguito che continua ancora ad influenzare i movimenti musicali techno ed ambient. Il lavoro più noto di Sakamoto è probabilmente la colonna sonora del film Merry Christmas, Mr. Lawrence (in Italia Furyo) che gli ha fatto vincere un Anthony Asquith Award for Film Music dalla British Academy of Film and Television Arts (Bafta). La colonna sonora del 1987 per “L’Ultimo Imperatore” di Bernardo Bertolucci gli ha fatto vincere un Oscar, un Grammy ed un Golden Globe, ma sono da ricordare anche “Il thè nel deserto” e “Il piccolo Buddha” (sempre per Bertolucci). Numerosi i film che vedono la partecipazione di Sakamoto anche come attore: la sua unica costante, il suo leit motiv, comunque, è il cambiamento. Recentemente l’artista si è incontrato con Jaques e Paula Morelenbaum che spesso hanno collaborato con lui, a casa del compianto Antonio Carlos Jobim (amico della coppia) a Rio, per “Casa”, una collezione di tesori nascosti e di materiale inedito scritto da Jobim. La registrazione, effettuata sotto il nome di Morelenbaum2/Sakamoto è stata una esperienza magica coinvolgente. Al Teatro Antico di Taormina, grazie all’acustica davvero unica, si preannuncia una notte indimenticabile.
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Teatro Antico - 06/07/03- 21.30
| : : Cast |
MORELENBAUM2/SAKAMOTO
"A Day in New York"
Ryuichi Sakamoto, pianoforte
Jaques Morelenbaum, violoncello
Paula Morelenbaum, voce
con Luiz Brasil, chitarra
Marcello Costa, percussioni
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