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Le Ultime Ore di A. I.

Il pensiero delle macchine. Dove A.I. sta per Intelligenza Artificiale. Si tratta di un monologo in dodici azioni, "ore" come suggerisce il titolo, dodici aperture di palpebre sulla vita di Antonino Iori. Antonino Iori si sveglia d'improvviso, a poco a poco insieme a lui si risvegliano i sensi e la facoltà di pensare, il desiderio di comunicare. Ma si accorge ben presto di essere solo, per mettere alla prova questa facoltà per vincere le sue paure deve creare un doppio. Il doppio dell'uomo e dell'attore, dell'attore e del regista, del bene e del male, delle parole e del silenzio. La storia di Antonino corrisponde al suo progressivo rendersi conto di essere un attore, e al coincidere di questa sua doppiezza con il rapporto che instaura con il pubblico.
L'Intelligenza Artificiale (A.I.) è una combinazione di scienza dei computer, fisiologia e filosofia. È una materia che consiste di diversi campi, per i quali l'elemento in comune è la creazione di macchine che possono "pensare". Diventa, perciò indispensabile chiarire il concetto di intelligenza.
Nel testo l'attore Antonino Iori potrebbe essere stato programmato, un personaggio sintetico. Confuso su ciò che è reale e irreale, scopre che le emozioni provate potrebbero non essere altro che dati, le parole del teatro, emozioni virtuali.