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Hevia
The Other Side
Nel suo viaggio musicale inquieto e instancabile Hevia presenta
il suo ultimo album "The other side" (L'altro lato) ,
cioè il diverso, ciò che ci sembra lontano ma che
conduce all'unica strada dell'arte e della libera ispirazione e
che Hevia esprime nei suoi nuovi dodici brani.
Hevia, l'artista delle Asturie, ha coniugato la tradizione e la
modernità, associando il suono della centenaria cornamusa
alla magia dell'elettronica, ai tamburi primitivi, al canto atavico
delle donne dei "Picos de Europe" con i frenetici ritmi
di fine millennio. In questo lavoro artistico ha guardato 'oltre'
le scogliere della sua terra e si è ritrovato di fronte alle
sabbie desertiche della città perduta di Petra, in Giordania.
Un paesaggio presente nel singolo Tanzila, che risuona degli archi
arabi dell'orchestra sinfonica di Praga, del bouzouki e di cornamuse
di suonatori giordani.
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Con la sua nuova produzione Hevia ha deciso di lasciarsi
alle spalle il successo del suo precedente album Tierra de Nadie/No
man's land (1999), con cui ha tramutato il tradizionale repertorio
delle Asturie in un linguaggio cosmopolita e universale e che gli
ha fatto conquistare numerosi premi. Ha iniziato a scavare alla
ricerca di nuove sonorità, con la sua immancabile ed innovativa
"cornamusa elettronica multitono MIDI", che gli permette
di imitare il suono del violino, del flauto, della fisarmonica e
della zampogna.
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