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Carnet D'Appuntamenti

La realtà al di là dell'apparenza 1968. Uno studio parigino. Un uomo solo vede entrare, dalla porta di casa, lasciata distrattamente socchiusa, una giovane donna. Ha sbagliato piano. Ma da allora in poi, quella donna, entrata per caso nel suo appartamento, entrerà anche nella sua vita: diventerà sempre più importante, sempre più indispensabile. Ma anche lui per lei: si insinua a poco a poco tra loro un rapporto di reciproca dipendenza, un'ossessione di possesso dapprima sottile che si irrobustisce via via fino quasi alla violenza, almeno psicologica. Il finale è sorprendente, come spesso è la quotidianità quando, dietro lampi improvvisi, lascia intravedere altro, di più, dietro la banalità dell'apparenza.
1968. La data è un puro riferimento storico, è l'anno in cui è stato scritto il testo. Ma certamente richiama, di quel periodo, la sensazione di guardare alla realtà con lo sgomento di vederne l'alterazione surreale, lo scarto inquietante, il sussulto nevrotico che si cela sotto i gesti più usurati e ripetitivi. E' uno sguardo che il cinema di quegli anni, del quale Carrière è stato autore d'importanza centrale, ha insegnato al teatro. Ed è proprio il teatro che, meglio del cinema, può far emergere, dietro l'apparente neutralità del chiacchiericcio casalingo, le parole rimosse, il lamento tragico, il dolore per il quale (diceva in quegli stessi anni Pasolini) ci siamo abituati a dire educatamente "buonasera" quando vorremmo dire "vorrei morire".

 

 

Jean-Claude Carrière

E' nato nel 1931 a Colombières in Francia. Collaboratore di J.L. Barrault e di Peter Brook, ha partecipato alle sceneggiature cinematografiche e teatrali di quest'ultimo, per il quale ha preparato anche la riduzione di "Timone d'Atene" (1974), "Misura per misura" (1978), "La conferenza degli uccelli" (1979), "La tragedia di Carmen" (1981), il grandioso "Mahabharata" (1985), "Woza Albert" (1989), "La tempesta" (1991). Determinante è stato il suo contributo come sceneggiatore in alcuni film di successo: "Bella di giorno" di L. Bunuel (1966), "La piscina" di J. Deray (1969), "Danton" di A. Wajda (1982), "Cyrano de Bergerac" di J.P. Rappeneau. In Italia è stato rappresentato con successo il suo "Aide Memoire" con la regia di Giampiero Solari